I dialetti ed i linguaggi italiani e del mondo

scritto da autentico Marcello
Scritto Ieri • Pubblicato un'ora fa • Revisionato un'ora fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di autentico Marcello
Autore del testo autentico Marcello
Immagine di autentico Marcello
Si illustra la possibilità che in Italia vengano dismessi tutti i dialetti e comunque le lingue ivi parlate. Si conclude con la possibile rivoluzione totale del linguaggio
- Nota dell'autore autentico Marcello

Testo: I dialetti ed i linguaggi italiani e del mondo
di autentico Marcello

I DIALETTI ED I LINGUAGGI ITALIANI E DEL MONDO

La definizione classica dei dialetti potrebbe essere la seguente: I dialetti italiani non sono italiano sbagliato ma vere lingue storiche, spesso nate dal latino volgare e sviluppatesi in modo autonomo nei secoli.
Molti hanno strutture grammaticali proprie, lessico unico e suoni che non esistono nell’italiano standard.

Io credo che la definizione esatta sia molto più complessa ed articolata ma, una volta precisato che lo scopo di questo modesto articolo è quello di una mia opinione in base alla quale i dialetti sono destinati a morire entro poco tempo, viene a mancare la necessità di avere delle definizioni precise.

Quello che invece io riterrei importante sarebbe la compilazione di una storia completa di tutti i dialetti importanti da conservare gelosamente. Ovviamente la redazione della storia completa costituisce un impegno notevolissimo e molto importante se quanto cerco di dimostrare in questo articolo risultasse veritiero. Oltre a questo viene cosa naturale riflettere che detta difficile e laboriosa creazione non possa essere composta da un unico ente o persona ma debba logicamente derivare localmente regione per regione con il passar del tempo e tramite enti o associazioni preparate.

Quello che io sto constatando personalmente ma che dovrebbe essere confermato da un‘indagine seria, riveste un’importanza notevole comportando un cambiamento epocale come sarebbe quella scomparsa totale dei dialetti italiani dovuti in gran parte all'espandersi naturale dell’uso della lingua italiana in un numero di famiglie che usano correntemente l'italiano ufficiale nella gran parte del trascorrere della vita e del relativo comportamento.

Le motivazioni del progressivo abbandono dell'uso del dialetto sono molteplici e molto significative. In testa a tutte io metterei la televisione che in tutte le abitazioni occupa molto tempo nel quale, ovviamente, domina la lingua italiana la quale costituisce un elemento primario di abitudine all’italiano.
In secondo luogo metterei tutto ciò che viene letto che non è mai scritto in dialetto.

Dimostrate, sia pur parzialmente, le ragioni per le quali i vari dialetti hanno la vita corta, segnalerei alcuni dialetti che sono quasi delle lingue vere e proprie. Tra queste segnalerei per prima il dialetto napoletano che si distingue per l'amore degli abitanti ed inoltre il suo impiego in canzoni napoletane famosissime anche in merito della lingua usata che è il dialetto napoletano.
Un altro dialetto che è quasi considerato una lingua romanza autonoma è quello sardo.
Lo stesso deve dirsi per il ladino, un dialetto quasi lingua vera parlato in alto Adige.

La vera motivazione della auspicabile scomparsa dei dialetti è la molto evidente opportunità dell'uso della lingua italiana in tutte le attività umane. Infatti. qualunque intervento si debba intraprendere, fatta eccezione soltanto per la voce umana usata per conferire con altri, tutte le restanti azioni umane in tutto ciò che riguarda le definizioni scritte o parlate sono tutte fatte esclusivamente in lingua italiana e a questo punto risulta che la presenza di tanti dialetti diversi uno dagli altri non presenta vantaggi di sorta. Tutto questo significa l'inutilità dei dialetti in Italia e soprattutto dell'eventuale loro uso in interventi di qualunque tipo esclusa soltanto la comunicazione vocale anch'essa più facilmente comprensibile anche tra abitanti delle diverse regioni italiane.

Per finire l’articolo degnamente, devo citare un’ultima mia profonda convinzione.
Io sono convinto che sarà lo stesso inarrestabile progresso del digitale ad imporre l’adozione di una nuova lingua ad adozione mondiale, nel senso che sarà usata in tutta l’estensione del globo terrestre, e che, in definitiva, finirà per sostituire tutti i dialetti e tutte le lingue, anche le più primordiali, con un sistema ( che non posso più definire lingua in quanto sarà un qualcosa di totalmente diverso ) che universalmente permetterà di colloquiare in tutto il mondo sia tra esseri umani e sia tra macchine o AI artificiali compreso quello tra un sistema e l'altro indifferentemente naturale o artificiale.

I dialetti ed i linguaggi italiani e del mondo testo di autentico Marcello
1